
PRESENTAZIONE DI GIANCARLO CAMOLESE
Cresciuto calcisticamente nell'Unione Sportiva San Mauro, di San Mauro Torinese, passò in forza al Torino nel 1974 arrivando a giocare in prima squadra. Nel ruolo di centrocampista ha poi giocato con Biellese, Reggina, Alessandria, Lazio, Padova, Vicenza, Taranto e a fine carriera con la Saviglianese, in cui ha iniziato ad allenare i giovanissimi. Allenatore del Torino Calcio
Terminata la carriera da giocatore, ha completato gli studi laureandosi a Torino in scienze motorie. |

RENATO ZACCARELLI
Dopo Giorgio Ferrini e Paolo Pulici, Renato Zaccarelli è il terzo giocatore del Torino con più presenze in Serie A. Comincia a tirare i primi calci al pallone nelle file della Virtus Ancona, storica squadra del quartiere dorico di Vallemiano; a 15 anni milita nelle giovanili del Torino, per poi essere prestato e fare esperienza in serie B con Catania e Novara, fino all'esordio in serie A con l'Verona. Ritorna granata nell'estate del 1974; da quell'anno in poi con Eraldo Pecci, Claudio Sala e Patrizio Sala da vita ad un centrocampo eccezionale.
Zaccarelli è una mezzala classica, elegante, concreto e dal rendimento costante. Verso la fine della sua carriera arretra in difesa reinventandosi libero dal fine senso tattico, quasi un centrocampista aggiunto. In questo ruolo vive una seconda giovinezza a tal punto che nel 1986, all'età di 35 anni, gli viene assegnato il "Guerin D'oro" come miglior giocatore del campionato 1985-86. Con il Toro vince soltanto lo scudetto del 1976, ma si toglie la soddisfazione di giocare per un lustro in Nazionale (con 25 presenze e 2 gol) e un grande Mondiale in Argentina. Parte dalla panchina come rincalzo di Giancarlo Antognoni e alla fine colleziona 5 presenze e un gol, quello della vittoria contro la Francia.
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SILVANO BENEDETTI
Ha esordito in Serie A con la maglia dell'Ascoli il 14 settembre 1986 in Milan-Ascoli (0-1). Dopo due anni in Serie C con Parma e Palermo viene prelevato dall'Ascoli neopromosso in Serie A giocando per la prima volta da titolare nella massima serie. Viene quindi prelevato dal Torino dove rimarrà per 4 intensissimi anni nei quali passò dalla retrocessione in Serie B, riscattata con l'immediata promozione, a cui seguì la vittoria in Coppa Mitropa e la sfortunata finale di Coppa UEFA.
Passò quindi alla Roma, con la quale giocò da titolare solo il primo anno nel quale perse la Coppa Italia in una rocambolesca finale (nella quale segnò anche un'autorete) proprio contro la sua ex squadra: il Torino che con questa vittoria a chiuse quel ciclo che vide Benedetti tra i suoi protagonisti.[1] Nella Roma segnò quattro reti, tre delle quali consecutive nella VI, VII e VIII giornata del campionato 1992/93. Oggi è RESPONSABILE del settore giovanile del Torino.
In Serie A ha collezionato in tutto 166 presenze (con le maglie di Ascoli, Torino e Roma) e 7 gol. |